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METTI UNA SERA SUL SET A VENEZIA
Venice, 13.04.10
Da dove comincio? Ho la mente un pochettino incasinata… ci provo.
Questa sera, dopo lavoro sono approdata in quel di Venezia: Matteo, mio moroso, mi ha detto “se arrivi presto facciamo un salto sul set” (in questi giorni sono in corso le riprese in notturna a la Vigna, una zona piuttosto tranquilla e fuori dai giri turistici, ma pur sempre con il suo fascino che la città lagunare sa offrire). Lui ci era già passato il giorno prima e quindi aveva un po’ studiato la zona.
Bene, arrivo a Rialto verso le 19.00 (dopo aver già attraversato mezza città a piedi… ho approfittato della bella giornata e della temperatura fresca per farmela a piedi e godermi un po’ gli scorci veneziani)… Ah prima di continuare il racconto, volevo precisare che mentre stavo sul bus, in direzione Venezia ho visto alzarsi verso il cielo una nube nera, e proprio oggi visitando il sito de “La nuova Venezia” ho scoperto che per cause ancora ignote una delle barche che trasportava dei generatori di corrente per il set, ha preso fuoco!!! Gulp!!!!
Bene… arriviamo nella zona del set: barche piene di materiali, un po’ più in là riflettori già accesi e zone “off limits” …all’improvviso il cartello che segnala la presenza del set cinematografico!!! Avevo il cuore in gola, si poteva ancora passare, nonostante tutti i tecnici e gli addetti fossero già all’opera; intravedo anche il regista, e da un palazzo esce la controfigura della Jolie; altissima, bellissima, e stando a quello che dice Matteo che ha avuto modo di vedere da molto vicino l’attrice americana, la sua controfigura è di gran lunga più bella… vabbè, passiamo, io cerco di aguzzare la vista, mi guardo in giro, ma di Johnny nessuna traccia… Non mi scoraggio, in fondo se sono riprese da farsi in notturna aspetteranno almeno che il sole cali, quindi facciamo un giro dell’isolato.
Passiamo nuovamente sul canale dove stavano tutte le imbarcazioni con le attrezzature e vedo un taxi acqueo avvicinarsi… oh my God!!! Il cuore inizia nuovamente ad accelerare il ritmo; sia mai che dentro ci fosse lui, Johnny… uffi, altra speranza svanita… era vuoto.
Matteo ed io andiamo a cenare a casa della zia che abita a pochi minuti dal luogo dove si girerà.
Mentre sto cenando inizio a farmi un sacco di storie in testa; la macchina fotografica l’avevo portata via, ero pure ben speranzosa di non trovare poi così tanta gente sul set, e quindi mi son detta “bene, magari riesco a vederlo pure bene e in tranquillità”… poi ritorno con i piedi per terra: “porca la miseria!!!! Ho lasciato a casa il libro fotografico di Johnny dove avrei voluto farmi fare un autografo nel caso in cui riuscissi ad avvicinarmi..” noooooooooo che testa!!!!!
Bene, abbiamo cenato, sono quasi le 21.00, Matteo mi dice: “dai preparati che andiamo sul set” ooooooooooooooooooooooh!!!! Detto, fatto!! Scatto in piedi e in 2 minuti son già giù.
Ripercorriamo gli stessi passi di prima: ci sono un paio di vigili che ci fanno passare tranquillamente e arriviamo quindi sul set: veniamo avvolti da una nube di nebbia finta (ho pensato: “ma guarda te, in una giornata così limpida vanno a creare la nebbia mentre le riprese girate a inizio marzo, con tanto di nebbia han dovuto posticiparle a causa delle condizioni atmosferiche… ).
Ci sono giusto un decina di “curiosi” tenuti a bada da uno della sicurezza. Si riesce a vedere la macchina da presa… Siamo ad una 50ina di metri…
Il tipo della sicurezza dice che non si può passare (ci sono persone che vorrebbero passare per andare a casa…). Matteo approfitta di un momento di distrazione della guardia e riesce a passare e girare l’angolo della chiesa; io resto lì bloccata, non chiedetemi né perché né per come… Matteo da dietro l’angolo mi faceva cenno di scavalcare il nastro rosso… Bene, ci provo: mi pareva ci fossero le condizioni ideali… faccio 5 passi e il tipo mi vede e inglese mi urla “don’t pass please!!!”
Beccata!!! Penso di esser diventata rossa in faccia in quel momento: ho cercato di farfugliare qualche parola in italiano (visto che lui è italiano e pure veneziano, l’accento non mente eh eh eh) dicendogli che c’era mio moroso dietro l’angolo. Il tipo dice che è impossibile e mi chiede chi è, dato che lui non ha visto passare nessuno… evidentemente pensava che la mia fosse una bugia e come si dice dalle mie parti “ma va a remengo!!!” …Alla fine il tipo è andato a “prelevare” Matteo e lo ha fatto ritornare al di là del nastro con me dicendoci ancora una volta che non si poteva passare… Ufffffffffffffffi!!!!! :( :(
Beh, so che gli addetti alla sicurezza sono lì per svolgere mansioni che son state date a loro dall’alto, anche se Matteo era riuscito a “fregarlo” :P …ma almeno far passare quei pochi curiosi che c’erano e farli stare un attimino più vicini al set, beh, non credo che saremmo stati d’intralcio… Ma ripeto: non si può di certo andare contro il volere della produzione e della sicurezza.
Dopo qualche minuto ci dicono che possiamo passare… woooow!!!! Non ce lo facciamo ripetere due volte. Il mio sguardo è fisso nel punto dove ci sono i riflettori e la macchina da presa. C’è una barca che fa avanti e indietro sul canale a 30 mt da noi: vedo un uomo… quell’uomo!!!! Aaaaah è Johnny!!!!! Mi blocco e cerco di focalizzare di più quell’immagine… Il regista ad un certo punto grida “Stooooop!” …è Johnny… c’è Johnny!!!! Sono impalata… secondi indimenticabili, troppo pochi per realizzare il tutto visto che arrivano altri addetti alla sicurezza che ci dicono che non dobbiamo sostare lì, ma passare velocemente… Ri-uffi!!!! Sgomberiamo l’area come ci è stato chiesto ed io inizio a dire a Matteo “Ma era Johnny??? Ma lo era davvero??? Ho visto Johnny!!!!!”
Gli ho rotto un po’ le scatole, ma non ero ancora soddisfatta, quindi decidiamo di girare attorno all’area del set tra calli e campielli (ecco la fortuna di avere il moroso veneziano.. conosce tutti gli angoli più remoti della città) e provare ad andare dall’altra parte del canale. Gira di qua e gira di là ed ecco che veniamo nuovamente abbagliati dai riflettori: sulla stretta calle ci sono un sacco di cavi a terra, tecnici e i soliti addetti alla sicurezza… ci fanno passare subito, in quel momento non stanno girando. Dobbiamo passare il ponte che attraversa il canale dove pochi istanti prima avevo visto Johnny sulla barca… uuuuuuuuuuuuuuh!!!!!!
Sono sul ponte, un buon punto panoramico: aguzzo la vista… Sento che Matteo parla con un tipo… uno della sicurezza… Matteo ha un carattere totalmente diverso dal mio: io sono quella timida, vergognina, impacciata, lui è molto più espansivo e infatti con savoir faire lo sento che attacca bottone con questo tipo piuttosto innocuo della sicurezza… Matteo gli chiede: “ma quello è Johnny?” urca!!! Era lì a 20 mt da noi!!!!! Il tipo gli risponde in veneziano, ma io ve lo riporto in italiano: “eh no, johnny era qui prima, quella è la controfigura… Johnny è… aspetta… è andato di là, ma lì sulla barca c’è la Angelina”
Ma come??? La controfigura???? Ma noooooooooo … vabbè che ero abbagliata dai riflettori, emozionata per la situazione, un tantino confusa e assente mentalmente… Ma se la mente non mi inganna e le foto pure: il volto della controfigura rispetto a quello di Johnny è un po’ più allungato e magro… A me pareva lui!!!! Avrò preso un abbaglio??? Boh, resto con il dubbio… Per guardare lui manco mi sono accorta della Angelina… Arrivano poi altri dello staff che in un attimo e gentilmente ci dicono che dobbiamo andarcene…
E questa è stata la mia avventura con il dubbio: era o non era Johnny???
Non so se piangere o se ridere… Se credere ai miei occhi o alla mie orecchie che hanno realizzato le parole dell’addetto alla sicurezza… Non so davvero che pensare… me ne sono tornata a casa con un mix di emozioni e tanta confusione… :-o
Sue
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