| |
DEEP TRUE EYES (Secret Window)
Autore: Rita Rainey
“Hei!.. Che c’è che non va?” le domandò Mike, “Oh ciao Mike.. come va con quel rapporto?” “Oh bene, bene, ma non hai risposto alla mia domanda! E da stamattina che ti osservo, sembra ti sia morto il gatto.. insomma cos’hai? Lo sai che me lo puoi dire ci conosciamo da anni che diamine! Che sono problemi di cuore? Se vuoi, conosco un bravo cardiologo!” esclamò scherzando. Rita si sforzò di ridere, ormai era abituata alle battute stupide di Mike ma quel giorno ebbe come l’impulso di spaccargli un paio di denti.. “Nulla Mike, davvero …” “A chi vuoi darla a bere! Avanti! Quando Sandra mi ha mollato sei stata l’unica a starmi vicino, mi sento inutile quando non mi permetti di darti qualche consiglio!” .
A Rita riaffiorarono alla mente quelle serate passate a parlare con Mike.. era proprio un caro ragazzo, ricordò anche com’era stata crudele Sandra con lui.. davvero non se lo meritava. Decise che se proprio doveva confidarsi con qualcuno Mike era davvero la persona adatta..
“Mike, ricordi l’altra sera a cena con il capo? Disse di avere un cugino sceriffo a Tashmore Lake che stava per andare in pensione e che non c’era nessuno disponibile a ricoprire la sua carica, ricordi?” “Ma si che ricordo.. adesso ha anche una frase in più con cui minacciarci: “Ti mando a dirigere il traffico idiota, o peggio ti do il posto di quello sfigato di mio cugino!” , ma non capisco cosa c’entri il cugino sfigato del capo con te...” “…. fa nulla Mike, davvero in fondo non è nulla, magari è un periodo di merda, mi passerà!” “No Rita!” disse con fermezza “Adesso pretendo di sapere!” “Ok, ok va bene, ma so già che dirai che sono pazza!” “Figurati, come se non lo sapessi già!” “ Beh insomma.. Mike io mi sono stancata di tutto, del mio lavoro, della mia casa, di questa città.. insomma della mia vita in tutti i suoi frangenti!”. Prese aria e disse tutto d’un fiato “Insomma avevo pensato che prendere il posto dello sceriffo Dave Newsome a Tashmore Lake non fosse poi una cattiva idea!” “……….” “Beh?” “Ahahahahaha! Oddioooo! Ahahahah! No, ma tu hai sbagliato mestiere dovevi fare l’attrice, davvero! Ahahaha! Hai fatto una faccia serissima.. ti giuro che per qualche secondo ci avevo creduto! Mio Dio non farlo più! Ahahaah!”
“……….” “No… no, cioè aspetta stai dicendo sul serio? MA CHE CAZZO TI E’ VENUTO IN MENTE EH?? NO, MA CIOE’ STIAMO SCHERZANDO? TU HAI TUTTO PER DIO!!!!!!! VUOI DAVVERO ANDARTI AD INFOGNARE IN UN CESSO DI PAESE CHE NESSUNO CONOSCE? NO, RITA TU STAI SCHERZANDO IO NON TE LO PERMETTO!” “Tu non me lo permetti?” “No, non te lo permetto! Tu sei una pazza.. tu non puoi buttare tutta la tua carriera.. hai avuto la fortuna di lavorare subito ai casi più importanti di questa città e vuoi buttare tutto nel cesso? No, davvero perché?” “Mike, io non devo spiegarti nulla! Per questo non volevo dirtelo! Io voglio andarmene da qua! A tutti i costi! Non me ne faccio nulla di questa vita! A me non da nulla!” “Ma, scusa adesso ragiona, tu pensi che il capo ti lascerà andare via così? Pensi che lasci che un talento come il tuo esca dalla sua squadra per prendere il posto di Dave Newsome?? Ok, va bene! Se pensi questo sei pazza si!” “Mike.. io ho già chiesto il trasferimento, il capo non sembra abbia fatto storie, certo era deluso.. ha tentato di dissuadermi ma non ci è riuscito.. mi ha solo detto che quando vorrò potrò tranquillamente tornare indietro.. ma non ne ho comunque nessuna intenzione. Mike questa è la mia ultima settimana qui.” Mike non disse più nulla, era rimasto lì con gli occhi sbarrati e increduli che in pochi secondi divennero occhi rabbiosi e delusi..
La lasciò li, senza una parola.
Litigare con Mike era davvero l’ultima cosa che voleva, soprattutto in questi giorni.. ma prima o poi doveva dirglielo e sapeva che non l’avrebbe presa bene.
Come se non bastasse, adesso anche i colleghi la guardavano male, facevano finta di nulla ma lei lo sapeva, li sorprendeva a guardarla di traverso quando passava nei corridoi e quando incrociava i loro sguardi, gli occhi sembravano dire “Eccola quella bambina viziata! Aveva tutto quella stronza, io per ingentilirmi il capo devo farmi in quattro e lei invece non ne ha mai avuto bisogno! Ha avuto quello che si merita quella bambinella del cazzo!” Lo sapeva.. sentiva queste frasi nella sua mente come se qualcuno gliele stesse urlando ma a lei non importava.. nel giro di qualche giorno non avrebbe più visto nemmeno una di quelle facce.. al massimo qualcuno lo avrebbe sentito al telefono se ancora ci teneva. Per ora pensava solo a Mike, magari le sarebbe mancato a Tashmore Lake, magari lì non c’era nessuno che la mattina le portasse il caffè in ufficio accompagnato da qualche battuta idiota, ma avrebbe superato anche queste piccolezze... voleva andarsene al più presto e nulla al mondo l’avrebbe fermata!
<--- BACK
- PAG 2 | 3 -
|
|