LE AVVENTURE DI CAPTAIN DEPP E DEI SUOI AMICI - Storia di un Pirata e di una Principessa con un Amico Cavaliere a loro fianco



LE PORTENTOSE PERLE DI CEYLON



Autore: Waltz1978

Protagonisti: Lorenzo (io), Milena (Coccinella Gianduiotta Milena), Myluna (la Fata Myluna dalle ali di smeraldo), Elena (la bellissima e simpaticissima Principessa Elena), la Dea Angela (la celestiale, bellissima, angelica, affascinante, cristallina Dea Angela), Johnny Depp (l’ex pirata Johhny Depp).

Trama: Lorenzo e la sua Coccinella Gianduiotta Milena vivono serenamente nel loro castello incantato mentre la Principessa Elena vive felicemente accanto all’ex Pirata Johnny Depp. Quest’ultimo, convertitosi al bene grazie al suo amore per la bellissima Elena, ha iniziato una lotta senza quartiere contro tutti i pirati del Mar delle Antille ed è riuscito a sconfiggere tutti i suoi nuovi nemici, debellando da quelle acque il fenomeno della pirateria: ormai i Jolly Rogers sono in quel tratto dell’oceano un lontano ricordo. Johnny Depp è osannato dalle popolazioni locali ed insignito delle più alte onorificenze, ed in tutto questo il merito è di Colei che ha fatto scoccare la scintilla nel cuore dell’ex Pirata, la sublime Elena, che con la Sua bellezza e la Sua dolcezza ha trasformato un cuore di pietra ed in cui albergava la malvagità in un cuore generoso e desideroso di difendere gli oppressi. Tutto sembra scorrere sereno e tranquillo, ma un grido d’aiuto giunge a Depp e alla sua dolce Elena: presso l’isola di Ceylon un gruppo di pirati senza scrupoli guidato dal crudele John Scott sta depredando in modo ignobile i poveri pescatori di perle del posto, uomini che hanno una aspettativa di vita bassissima e che ogni giorno rischiano la vita in quelle acque infestate dagli squali per pochi spiccioli, sfruttati da padroni stranieri. In più ora essi stanno anche perdendo quella misera fonte di reddito a causa delle razzie dei pirati che sono costretti a subire. Johnny Depp e la sua adorata Elena non possono rimanere insensibili a quell’invocazione di aiuto, così i due salgono a bordo del vascello “Estrella” insieme alla ricostituita ciurma e lasciano il Mar del Antille per dirigersi verso l’Oceano Indiano, circumnavigando l’Africa e passando per il capo di Buona Speranza. Grazie alle imponenti vele del vascello ed ai forti venti favorevoli l’”Estrella” giunge rapidamente nelle vicinanze dell’isola di Ceylon. Qui Depp incontra subito il Pirata John Scott che stava compiendo una delle sue consuete scorrerie e lo affronta a viso aperto, ma il rapporto di forze è troppo a sfavore dell’equipaggio di Depp, che viene catturato da Scott, il quale però rispettando le leggi d’onore proprie della pirateria lascia libera la Principessa Elena. Quest’ultima si sente sola ed affranta, non sa cosa fare per riuscire a liberare il Suo Johnny, le lacrime cominciano a rigare copiose il Suo delicato volto. Questa volta la troppa generosità ha tradito Depp, il quale si è lanciato in un’impresa troppo grande per lui, ma d’altronde non fa parte del suo modo di pensare il tirarsi indietro quando qualcuno chiede il suo aiuto: i rischi fanno parte del mestiere di chi vuole salvare le vittime delle ingiustizie, mettersi contro dei feroci criminali non è mai un gioco, il pericolo della sconfitta esiste sempre. E stavolta la sconfitta ha presentato il conto a Johnny Depp. Le bellissima Principessa Elena ormai si sta rassegnando a vivere per sempre senza il suo amato Johnny, ma ecco che nella mente Le balenano le parole che Lorenzo Le aveva rivolto l’ultima volta che l’aveva vista: “Carissima Elena, sappi che non dimenticherò mai l’aiuto che mi hai dato per liberare la mia adorata Coccinella Milena, Ti sarò sempre debitore e sarò ben felice di aiutarti quando ne avrai bisogno. Ricordati, per Te ci sarò sempre”. Rimembrando queste parole sul volto di Elena si stampa un bellissimo sorriso, ricco di speranza. La delicata Principessa corre al castello incantato, dove viene accolta con affetto da Lorenzo e Milena. Elena espone il Suo problema, Lorenzo cerca di confortarla e Le offre il suo aiuto: “Bellissima Elena, non avere paura, Ti prometto che libererò il Tuo amato Johnny, Tu devi solo portarmi sul luogo dove è stato catturato, al resto ci penserò io”. Elena commossa abbraccia il nostro eroe: questo gesto così genuino e sincero rischia di provocare la gelosia della simpatica Milenuccia, ma Ella sa (o almeno crede…) che il Suo Lorenzo sa resistere grazie alla forza del suo amore per Milena anche al fascino di un’autentica meraviglia della Natura come è la Principessa Elena. Come sempre prima di una nuova avventura Lorenzo chiede la protezione della Dea Angela, che si presenta in tutto il Suo candido splendore. La Dea spiega a Lorenzo che questa volta il nostro eroe non può contare sull’aiuto di Fata Myluna, perché quest’ultima è impegnata nelle celebrazioni di Imbolc, la festa celtica dedicata al ritorno della Primavera. La Dea Angela si rivolge così al Suo umile suddito: “Mio adorato servitore, questa volta non potrai contare sull’aiuto della splendida Fata dalle ali di smeraldo Myluna, ma sono sicura che con al Tuo fianco la bellissima Principessa Elena riuscirai lo stesso a portare a termine la Tua missione. Per sconfiggere il Pirata John Scott e tutti i suoi terribili scagnozzi non potrai usare la forza, ma dovrai ricorrere alle forze magiche che abbondano sull’incantevole isola di Ceylon. Se riuscirai ad impossessarti delle perle portentose custodite sulla montagna nota come Picco di Adamo potrai sottomettere ed annientare tutti i tuoi nemici. Vai e fatti onore, mio prode cavaliere”. Lorenzo si inchina e saluta rispettosamente la sua magnifica Dea, quindi saluta Milena promettendole che tornerà vincitore e si dedicherà solo a Lei ed infine a bordo del vascello “Queen Mercury”, appositamente regalato per l’occasione al nostro eroe dalla Dea Angela, parte assieme alla meravigliosa Elena verso la misteriosa isola di Ceylon. Il vascello con a bordo Lorenzo ed Elena raggiunge in poco tempo il luogo teatro della sconfitta di Depp, ma il “Queen Mercury” si incaglia nelle secche note con il nome di Ponte di Adamo, una stretta connessione con l’India che è in gran parte sommersa dal mare. Vista l’impossibilità del vascello di ripartire fino a quando non arrivi l’alta marea Lorenzo decide di lasciare l’equipaggio a bordo a difesa dell’imbarcazione e di raggiungere a nuoto l’isola, portando con sé Elena, che per non affaticarsi troppo si aggrappa al nostro eroe e si lascia portare da lui. L’isola è ben sorvegliata dagli uomini di Scott, che controllano le coste e tutti gli accessi, tanto che di fatto Scott è il vero padrone di Ceylon e può dettare legge a suo piacimento. Lorenzo ed Elena, facendo molta attenzione, riescono a non farsi vedere dai pirati di guardia, ma un ramo portato dalle onde del mare colpisce il nostro eroe ad un braccio, provocandogli una piccola ferita, che inizia subito a sanguinare. La bellissima Elena strappa un pezzo della manica del Suo vestito e benda la ferita di Lorenzo, che può così continuare a nuotare verso la riva portandosi dietro anche la Principessa. Mancano ormai pochi metri alla piccola spiaggia deserta, quand’ecco che un numero impressionante di squali, attirati dall’odore del sangue, si avventa verso Lorenzo ed Elena. La situazione è drammatica, vi sono almeno trenta famelici squali pronti a divorare senza pietà il nostro eroe e la delicata Principessa, la speranza sembra ormai svanita, non c’è via d’uscita… Ma ecco che Lorenzo escogita un piano ingegnoso ed inizia a metterlo in pratica. Mentre il primo squalo si sta scagliando a tutta velocità contro Elena, Lorenzo si pone davanti alla splendida Principessa, estrae il suo pugnale e con un colpo secco colpisce alla testa il temibile squalo, uccidendolo sul colpo. Quindi prende il feroce animale per la sua imponente pinna e lo spinge lontano, portandolo in mare aperto: qui gli infligge altre ferite che cominciano a sanguinare. Il mare ormai è diventato rosso come il fuoco, gli altri squali sembrano impazziti e si lanciano verso l’animale morto ed avvolto in una nube rossastra, enormi squali lottano tra loro e l’acqua attorno a loro diventa impetuosa. Lorenzo fa appena in tempo a scansarsi prima dello scatenarsi di quella lotta senza quartiere tra animali che hanno perso il senno attirati dall’esca preparata dal nostro eroe, che nuotando più veloce che può raggiunge Elena e La aiuta a raggiungere la riva. Qui Lorenzo stremato si prende qualche minuto di meritato riposo, mentre la bellissima Elena gli regala uno dei Suoi magnetici sguardi e gli sistema nuovamente la ferita, che si era riaperta nella lotta con gli squali. Le perle portentose di cui parlava la Dea Angela sono in grado di rendere invincibile colui che le possiede, ma la strada che porta alla loro conquista è irta e piena di insidie, sia naturali sia dovute all’opera di difesa dei pirati di Scott, che non possono permettere che le perle finiscano nelle mani di qualche loro nemico. Dopo aver ripreso le forze Lorenzo e la bellissima Elena lasciano la spiaggia costituita da una finissima sabbia bianca e cominciano ad incamminarsi nella fitta foresta tropicale, con il nostro eroe che si fa strada a colpi di machete nella folta vegetazione ed Elena che lo segue fiduciosa. Dopo alcune ore di cammino la foresta lascia spazio ad una rada priva di vegetazione: Lorenzo controlla che non vi siano pirati nella zona e si guarda attorno con circospezione, visto che quell’ampia distesa pianeggiante e spoglia non offre nessuna protezione. Resosi conto dell’assenza dei nemici, Lorenzo prende per mano Elena e la accompagna nell’attraversamento di quella rada. Tutto sembra tranquillo, quando all’improvviso un barrito fortissimo squarcia l’aria: Lorenzo si gira e vede un gruppo di elefanti indiani che infastidito per la presenza di estranei si è innervosito ed è partito alla carica degli intrusi. Un’enorme massa di carne, muscoli e zanne d’avorio si lancia verso il nostro eroe e la Principessa, quest’ultima nel tentativo di fuggire inciampa e rimane distesa sul terreno, proprio mentre un gigantesco elefante sta per calpestarla: resosi conto del pericolo Lorenzo si getta su Elena e riesce ad offrirle un riparo, proprio mentre la zampa del mastodonte stava per colpirla. Ma grazie all’intervento di Lorenzo la zampa finisce sulla schiena del nostro eroe e non colpisce la deliziosa Elena. Il colpo è violento, ma Lorenzo dopo un attimo di stordimento si riprende, proprio mentre l’elefante sta per colpirlo con le zampe posteriori: con un movimento fulmineo il nostro eroe riesce a girarsi e a trascinare con sé Elena, impedendo che entrambi vengano schiacciati da quell’elefante imbizzarrito. Ma il pericolo non è svanito, nelle vicinanze non vi sono ripari e il branco di elefanti non sembra disposto a calmarsi: poiché la fuga è impossibile Lorenzo decide di affrontare il nemico a viso aperto. Il nostro eroe si aggrappa alle zanne dell’elefante più grosso, il capo del branco, e riesce a salirvi sopra, quindi con un balzo salta sopra la testa del gigantesco animale e si posiziona sul suo collo. Il bestione cerca di disarcionare Lorenzo, ma questi si tiene con forza stringendo tra le mani la pelle rugosa dell’elefante: il nostro eroe estrae da una tasca della sua camicia la corda che ha sempre con sé e la lega attorno al collo dell’animale, cominciando a stringere sempre di più. L’enorme elefante si sente soffocare e le sue forze si affievoliscono, ed essendo un animale molto intelligente capisce che l’unico modo per salvarsi la vita è arrendersi: così il capo degli elefanti si sdraia al suolo in segno di resa, Lorenzo capisce quel gesto conoscendo benissimo il linguaggio degli animali e molla la presa. L’elefante capo allora si rialza e con un barrito acuto ordina agli altri membri del gruppo di sospendere l’attacco: come gesto di pace Lorenzo offre al suo ormai ex nemico delle gustose noccioline. Lorenzo ed Elena possono così salire in groppa a quei poderosi animali, che accompagnano la nostra coppia fino al limite della radura, dove ricomincia la salita che porta al Picco di Adamo e dove la vegetazione ritorna fitta. Lorenzo ringrazia l’elefante capo e ricomincia il cammino nell’intricata foresta accanto alla dolcissima Elena. La fatica comincia a farsi sentire, specialmente per la delicata Elena, per fortuna la foresta è attraversata da un ruscello che offre a Lorenzo e alla Principessa la possibilità di rinfrescarsi. Dopo una piccola sosta la marcia riprende, ma ecco che all’improvviso la nostra coppia si trova di fronte una brutta sorpresa: un gruppo di feroci gorilla di montagna si para davanti al nostro eroe e con una serie di sguardi minacciosi fa capire le proprie intenzioni bellicose. Lorenzo conosce bene quegli occhi assatanati: già altre volte nel corso delle sue avventure si è trovato ad affrontare dei gorilla e si ricorda bene che essi rappresentano un nemico assai difficile da combattere, un nemico pieno di coraggio, forza e che non si arrende mai. La battaglia sembra avere un esito scontato: da una parte Lorenzo e la tenera Elena, dall’altra venti gorilla adulti ricchi di muscoli e di ferocia. Come prima cosa il nostro eroe decide di mettere al sicuro la Principessa Elena, aiutandola a salire sui rami dell’albero che si trova vicino a loro: i gorilla sono troppo pesanti per potersi arrampicare sulle sottili fronde degli alberi dell’isola di Ceylon, che invece costituiscono un comodo rifugio per la leggiadra Elena. Proprio nel momento in cui la Principessa si è messa al sicuro il primo gorilla si lancia contro Lorenzo, che preso di sorpresa non riesce a parare il colpo e viene gettato a terra. Gli altri gorilla stanno per lanciarsi a loro volta verso il nostro eroe, ma questi riesce a scivolare sul terreno e a liberarsi dalla morsa del primo gorilla e con un balzo salta sul ramo pendente di un albero: da qui si getta alle spalle di uno di quei bestioni e gli spezza il collo. Quindi Lorenzo strappa un lungo ramo e lega alla sua sommità un affilatissimo pugnale, allo scopo di ottenere una lancia con cui infilzare i suoi nemici. Con quella nuova ed improvvisata arma il nostro eroe si avventa sui gorilla e li uccide uno per uno, lasciando dietro di sé una lunga scia di sangue. Al termine del combattimento Lorenzo aiuta Elena, che dall’alto del Suo rifugio ha potuto assistere a tutta la scena ed ammirare il coraggio del Suo amico, a scendere e a riprendere il cammino che li porterà dalle perle portentose. La foresta diventa sempre più fitta e l’avanzata si fa molto difficoltosa. All’improvviso Lorenzo sente un grido, si volta e non riesce più a vedere il meraviglioso volto di Elena: la deliziosa Principessa è precipitata in una voragine che si è aperta sotto i Suoi piedi, deve trattarsi di una delle numerose trappole di cui è disseminata l’isola. L’atterraggio di Elena è stato morbido, sul fondo di quel buco profondo una decina di metri vi è un soffice e spesso giaciglio di paglia, che ha attutito moltissimo la caduta. Lo scopo di chi ha piazzato quelle trappole non è la morte istantanea del malcapitato, ma è la sua fine al termine di una lunga agonia alla cui conclusione vi è il decesso per fame e per sete. La Principessa rassicura Lorenzo affermando che non si è fatta nulla, ma adesso vi è il problema di come riuscire a liberarla. Le pareti di quella specie di pozzo sono perfettamente lisce e la risalita è impossibile. Lorenzo decide allora di raccogliere delle liane, costruire una corda lunghissima e legarla ad un albero che si trova vicino al buco, quindi lega la corda attorno alla sua vita e si lascia scivolare nel pozzo. Giunto sul fondo slega la corda che lo legava e dice ad Elena di aggrapparsi alla sua schiena: con la forza delle sue braccia Lorenzo risalirà usando le liane come appoggio. Lo sforzo è sovrumano, usando solo gli arti superiori il nostro eroe deve tirare su se stesso e la delicata Principessa. La fatica è tanta, la nostra coppia è giunta quasi al bordo della trappola, quando la corda si spezza e Lorenzo ed Elena precipitano sul fondo: ormai la situazione è davvero disperata. Tutto sembra perduto, ma ecco che il nostro eroe ha una brillante idea: l’elefante capo può essere la loro salvezza. Lorenzo chiede l’aiuto di Elena: la Principessa deve cantare con tutta la potenza della Sua splendida voce una canzone indiana usata come richiamo per gli elefanti. Il nostro eroe suggerisce alla bellissima Elena le parole e la soave Principessa trasforma il testo di quel canto in un’angelica melodia. Gli elefanti sono dotato di un udito finissimo, e la meravigliosa voce di Elena giunge fino a loro. Di fronte a quel dolce richiamo l’elefante capo ricorda la bella Principessa e Lorenzo, colui che lo ha domato, e si mette in cammino attirato da quel canto. Dopo alcune ore, in cui il nostro eroe ha cercato di consolare la tenera Elena sussurrandole parole di speranza, l’enorme pachiderma giunge nei pressi della trappola in cui è finita la nostra coppia: Lorenzo lancia la corda che gli è rimasta e questa viene afferrata dalla proboscide dell’elefante, che in pochi secondi tira a sé la corda e con essa anche Lorenzo ed Elena, che si erano aggrappati a quel fascio di liane. Lorenzo ringrazia l’enorme animale, che contento ed orgoglioso del suo operato si allontana. La nostra coppia riprende il cammino, ormai la meta è assai vicina e la cima del Picco di Adamo, dove si trovano le perle portentose, è ormai visibile: ma raggiungerla non sarà facile, visto che essa è difesa da decine di pirati che sono stati messi lì da Scott per impedire a chiunque di avvicinarsi. Lorenzo ed Elena si appostano sul limite superiore della foresta, dopo il quale vi è un tratto lungo un centinaio di metri senza vegetazione e dove è impossibile avanzare senza essere notati e aggrediti dai pirati. Il nostro eroe si rende conto che da solo non potrà mai sconfiggere tutti quei nemici armati fino ai denti e decide così di trasformarsi in un novello Annibale ed utilizzare l’aiuto di quegli elefanti che avevano rischiato di ucciderlo ma che ora possono essere dei preziosi alleati. Lorenzo mantiene la sua posizione, mentre chiede ad Elena di tornare nella foresta e ripetere quel canto irresistibile per gli elefanti. La bellissima Principessa si allontana così di qualche centinaio di metri ed intona quella melodia divina, quindi ritorna dal suo eroe. Dopo qualche ora ecco che il branco di elefanti raggiunge Lorenzo ed Elena: il nostro eroe sale in groppa al capo elefante e gli impartisce alcuni ordini nella lingua hindi, l’idioma usato dai domatori di elefanti per impartire i loro comandi. Nel momento in cui Lorenzo ordina l’attacco il branco di elefanti si lancia verso i pirati uscendo dall’intricata foresta uno dietro l’altro per poi allargarsi nella zona spoglia di vegetazione. I pirati di guardia al Picco di Adamo sono colti di sorpresa ed in pochi secondi finiscono tutti schiacciati sotto le possenti zampe dei pachidermi. Lorenzo a capo del suo improvvisato esercito può quindi recarsi sulla sommità del Picco, dove si trova la teca contenente le perle magiche. Con cautela il nostro eroe estrae le perle e forma due collane: una la mette al collo della Principessa Elena e l’altra la lega intorno al proprio braccio. Grazie a quelle perle prodigiose Lorenzo ed Elena sono ormai invincibili e possono affrontare il Pirata Scott e liberare Johnny Depp. Aiutata dagli elefanti la nostra coppia scende dal Picco di Adamo e ritorna nella spiaggia dove erano giunti ormai molte ore prima. Lorenzo ringrazia l’elefante capo per il prezioso aiuto e si getta in mare, seguito da Elena. Il nostro eroe aiuta la Principessa ed i due riescono a tornare alla “Queen Mercury”, che ormai si è disincagliata grazie all’alta marea. Lorenzo prende il comando del vascello e si dirige verso il Golfo del Bengala, dove si trovano la nave di Scott e dove è tenuto prigioniero Depp. In poche ore la “Queen Mercury” raggiunge il vascello di Scott e Lorenzo ordina al feroce Pirata: “Capitano Scott, il tuo regno è finito. Se non vuoi uno spargimento di sangue arrenditi e libera immediatamente Johnny Depp.Altrimenti tu e il tuo equipaggio sarete un succulento pasto per gli squali del Bengala”. Scott, dall’alto della sua arroganza, emette una risata sinistra ed ordina l’attacco. Ma Lorenzo ed Elena alzano le loro collane di perle portentose e magicamente si scatena una tempesta che si abbatte sulle navi di Scott, rovesciandole in poche decine di secondi. Lorenzo si getta in mare per andare a liberare Depp, che era legato e tenuto prigioniero nella cambusa del vascello di Scott. Poiché l’imbarcazione si è capovolta Depp sta per annegare e gli restano pochi istanti prima di perdere i sensi per la mancanza di ossigeno: per fortuna Lorenzo riesce a raggiungerlo in tempo, lo libera dalle catene che lo imprigionavano e lo trascina in superficie, salvandogli la vita. Il nostro eroe spinge Depp a bordo del “Queen Mercury” e si getta anch’egli sul vascello, proprio mentre centinaia di squali hanno raggiunto il luogo del naufragio delle barche di Scott e stanno compiendo un’autentica mattanza. Elena è impressionata vedendo quel mare rosso porpora dove vi è più sangue che acqua, ma la vicinanza del Suo amato Johnny Depp, che deve ancora riprendersi per lo spavento, La conforta. Lorenzo viene considerato dagli abitanti dell’isola come un liberatore dall’oppressore Scott e viene acclamato come Re di Ceylon e gli viene fatto dono di tutte le perle raccolte in un anno intero, una fortuna colossale. Essendo il 13 aprile il compleanno della Principessa Elena, Lorenzo Le chiede qual è il Suo più grande desiderio: “Sire, ma soprattutto amico, il mio unico grande desiderio è sposare il mio amato Johnny Depp e vivere per sempre con lui”. A quelle parole l’imperturbabile Johnny si commuove e tra le lacrime bacia la sua amata Elena. Lorenzo, in qualità di Re di Ceylon, celebra il matrimonio tra la Principessa Elena e Johnny Depp, ed unisce per sempre i due con una cerimonia fastosa a cui partecipano tutti gli abitanti dell’isola, avendo il nostro eroe trasformato quel giorno in festa nazionale. Ma non basta. Lorenzo rinunzia al torno e come umile regalo di compleanno per la sua delicata compagna di avventura nomina la Principessa Elena Regina di Ceylon e Johnny Depp principe consorte. In più Lorenzo regala anche ad Elena il favoloso tesoro appena ricevuto in dono dagli abitanti dell’isola. E’ giunto il momento dei saluti: il nostro eroe ringrazia la Regina Elena per la Sua sempre sublime gentilezza e raccomanda a Depp di trattare sempre nel migliore dei modi la delicata Elena, pena la sua tremenda vendetta. Depp rassicura Lorenzo affermando che il suo amore per Elena è davvero forte e sincero. Lorenzo può quindi tornare sereno dalla sua Coccinella Gianduiotta, portandole in dono una splendida collana di perle purissime: Milena è felicissima di quel regalo, che Le fa dimenticare la solitudine che Le ha tenuto compagnia quando il Suo eroe era lontano nello svolgimento dell’ennesima missione. Ma come ben sappiamo l’Amore tra Lorenzo e Milena è più forte di tutto e di tutti, e non può bastare una piccola lontananza a separare due cuori nati per battere l’uno per l’altro.


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