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LE AVVENTURE DI CAPTAIN DEPP E DEI SUOI AMICI - Storia di un Pirata e di una Principessa con un Amico Cavaliere a loro fianco
I CASTELLI DEL TERRORE
Autore: Waltz1978
Protagonisti: Lorenzo (io), Milena (Coccinella Gianduiotta Milena), Myluna (la Fata Myluna dalle ali di smeraldo), Elena (la bellissima e simpaticissima Principessa Elena), la Dea Angela (la celestiale, bellissima, angelica, affascinante, cristallina Dea Angela), Johnny Depp (l’ex pirata Johhny Depp), John Buchanan (il duca del castello di Petersburg), William Buchanan (il feroce e sanguinario assassino del duca e padrone del castello di Rockdale), Rachel Whitaker (la malefica moglie di William Buchanan).
Trama: Lorenzo e la sua adorata Coccinella Gianduiotta Milena, la Principessa Elena e il Suo caro Johnny Depp e la splendida Fata Myluna, che per l’occasione indossa un bellissimo abito medievale in ciniglia rosso che indossa come una vera modella, stanno passando insieme le vacanze visitando i più bei castelli che si trovano in Europa, luoghi ricchi di fascino e misteri. Elena e Myluna restano affascinate sentendo i racconti del nostro eroe Lorenzo a proposito delle misteriose presenze che si dice vi siano in quei castelli, mentre la simpatica Milenuccia, che come ben sappiamo non è certo un cuor di leone e si spaventa per qualsiasi cosa (e così Lorenzo deve passare molto tempo a consolarla, abbracciandola forte per farle coraggio), e Johhny Depp si preoccupano molto sentendo quelle storie piene di fantasmi e poltergeist. I cinque vacanzieri nel corso del loro percorso giungono nel castello scozzese di Petersburg, famoso per i terribili fatti lì accaduti quasi cinque secoli fa. Il Duca di Petersburg John Buchanan e sua moglie amavano tenere feste in grande stile con centinaia di invitati, nobili che giungevano da ogni parte d’Europa attratti da quel lusso e da quei divertimenti sfrenati che il duca offriva ai suoi ospiti. La sera del 19 luglio 1518 avvenne la tragedia: un gruppo di congiurati capitanati dal fratello del Duca, di nome William Buchanan, decise di vendicarsi di John Buchanan, che con un inganno aveva spodestato il fratello nella successione al titolo di duca, nel modo più atroce, sigillando tutte le porte dell’imponente sala del castello nel corso di una di quelle feste sfarzose e dando fuoco al tutto. Fu un massacro: 219 persone morirono bruciate, soffocate e schiacciate dalla massa e dei loro corpi non rimase traccia. Il castello di Petersburg fu ricostruito, ma le leggende sulle inquietanti presenze che infesterebbero quel luogo maledetto cominciarono a moltiplicarsi, e ben poche persone da allora hanno avuto il coraggio di addentrarsi in quel luogo dove la malvagità umana non aveva avuto limite. Il castello è circondato da un fossato largo e profondo, pieno d’acqua e che si può superare solo grazie a un ponte levatoio, le mura sono altissime e alla loro sommità presentano della merlature ghibelline a coda di rondine, mentre le torri sono rotonde e coperte da cortine coniche. Lorenzo guida i suoi compagni davventura all’interno del castello e come un novello Cicerone racconta i terribili fatti lì accaduti secoli prima e le leggende successive: quelle parole terrorizzano la povera Milena, che inizia a tremare come una foglia e comincia ad abbracciare forte il suo eroe, che La rassicura dicendole che con lui vicino non Le accadrà nulla. Il progetto iniziale prevedeva che la visita al castello di Petersburg si sarebbe conclusa prima del tramonto, per evitare di passare la notte in quel terribile luogo, ma un improvviso temporale manda all’aria quel piano e costringe il nostro gruppo a trascorrere lì la notte. La serata trascorre tranquilla, con Milena sempre attaccata al suo Lorenzo, l’unico che può proteggerla in ogni situazione. Poco prima della mezzanotte il gruppo si divide e ciascuno raggiunge la propria camera: da una parte Lorenzo, Milena e la Fata Myluna, dall’altra la Principessa Elena e Johnny Depp. Tutto sembra tranquillo, ma ecco che proprio allo scoccare della mezzanotte accade quello che già è stato raccontato in molte leggende, ma che nessun testimone diretto aveva mai potuto raccontare, perché chi ha passato la notte dentro il castello di Petersburg non è mai tornato indietro a raccontare la sua esperienza. Una luce spettrale di diffonde nel castello, da ogni parte giungono grida disperate, il ponte levatoio si richiude da solo e tutte le uscite sono bloccate: i nostri cinque protagonisti si trovano in una trappola mortale, il loro destino è segnato. Di fronte a quegli strani fenomeni Milena inizia a gridare terrorizzata, Elena e Johhny Depp scappano verso l’uscita mentre Lorenzo, che non ha paura di nulla, e Myluna, che da splendida Fata conosce e non teme il mondo del paranormale, mantengono la calma e pensano al da farsi. Elena e Depp riescono a raggiungere la porta che potrebbe rappresentare la loro salvezza, ma questa è già bloccata, e proprio in quel momento vengono raggiunti da un gruppo di spiriti dall’aspetto spaventoso: Depp si avventa su di loro ma trapassa i loro corpi privi di densità, che non possono essere colpiti dagli esseri umani ancora viventi ma sono invece in grado di colpire (questa è una tipica caratteristica degli ectoplasmi). Uno degli spiriti, quello dall’aspetto più feroce, colpisce Depp con una catena pesantissima e lo tramortisce, Elena corre in difesa del Suo amato ma viene bloccata da un altro spirito: ormai i due sono prigionieri degli spiriti del castello e vengono portati in due celle separate che si trovano in due delle otto torri del tetro maniero. Nel frattempo Lorenzo, Milena e Myluna si trovano ancora nella loro camera e sentendo dei passi in avvicinamento cercano di uscirne, ma la povera Coccinella Milenuccia sviene dalla paura e Lorenzo e Myluna si devono fermare a soccorrerla. In quel momento entra nella stanza il fantasma del Duca John Buchanan, dall’aria maestosa e circondato da spiriti coperti da pesantissime armature che costituiscono l’eterna e fedele guardia d’onore del defunto Duca. Milena si risveglia, ma alla vista di quegli spiriti sviene un’altra volta e Myluna deve cercarla di farle riprendere i sensi con dei sali. Lorenzo con coraggio guarda gli occhi rossi come il sangue del Duca e chiede cosa quest’ultimo vuole da lui. Il Duca risponde cordialmente: “La tua fama da eroe è giunta sino a qui. Mi chiedi cosa voglio da te? Vendetta, tremenda vendetta. Ecco quello che ti chiedo. Se vuoi salvare la vita alla tua amata Milena e ai tuoi compagni di avventura devi andare al castello di Rockdale, costruito dal mio infame fratello con le ricchezze che mi ha sottratto dopo la mia morte, e distruggere per sempre la sua anima. La meravigliosa Dea Angela saprà dirti come fare. Se riuscirai nell’impresa io e le altre 218 vittime di quella terribile notte del 1518 troveremo la pace e lasceremo questo castello, ridando la libertà alle persone che ti hanno accompagnato in questo viaggio. Ma se fallirai esse faranno una fine terribile, sai cosa dicono le leggende riguardo alla mia ferocia? Ebbene esse raccontano solo una piccola parte di quello di cui sono capace... Accetti la sfida?”. Lorenzo risponde: “Certo che accetto, ti donerò la vendetta che meriti. A una condizione, però… Voglio che la bellissima Principessa Elena e la splendida Fata Myluna mi accompagnino, ho bisogno del loro aiuto: e poi il fatto che tu tenga prigioniera la mia amata Milenuccia e Johnny Depp dovrebbe bastarti come garanzia.”. John Buchanan riflette un attimo, quindi accetta la proposta. Milena, appena risvegliata, abbraccia forte il suo amato Lorenzo e lo prega di tornare e di salvarla, il nostro eroe La rassicura ed insieme a Myluna ed Elena, liberata dalla Sua cella, parte per la nuova avventura. Per un attimo un pensiero passa nella testa di Lorenzo: “Non potrebbe essere questa l’occasione buona per liberarmi di Milena e Depp e poter avere accanto a me una vera e bellissima Principessa come Elena?”. Ma quell’infame pensiero abbandona il nostro eroe veloce come è arrivato: Milena non è certo perfetta, ha molti difetti, non ha le qualità della meravigliosa Elena, però è la sua Coccinella Gianduiotta, con la Sua tenerezza e la Sua simpatia ha conquistato il Suo cuore e Lorenzo non potrà mai abbandonarla o tradirla, nemmeno per un’incantevole creatura come Elena, che è la donna che per bellezza si avvicina di più alla perfezione della Dea Angela. Bisognoso dell’aiuto della Dea, il nostro eroe La invoca ed Ella si presenta come sempre con tutto il Suo splendore e il Suo candore; Lorenzo Le chiede come fare per eliminare l’anima di William Buchanan e la Dea Angela gli spiega il da farsi: “Mio umile Lorenzo, per riuscire in questa ardua impresa devi dapprima recarti nella Foresta di Fortsburg per raccogliere le pietre magiche che ti consentiranno di sconfiggere gli spiriti malvagi, quindi dovrai recarti al castello di Rockdale ed affrontare il sanguinario William Buchanan: ricordati che dovrai usare tutto il tuo coraggio per sconfiggerlo. Adesso vai e torna vincitore”. Lorenzo ringrazia la sua magnifica ed angelica Dea Angela e insieme a Elena e Myluna si reca nella Foresta di Fortsburg, luogo magico e popolato da Elfi e piccole Fate, lontanissime parenti della splendida Fata dalle ali di smeraldo Myluna. Le tre pietre magiche custodite nella Foresta sono uno zaffiro (che impedisce agli spettri di essere invisibili), un topazio (che toglie ai fantasmi l’incorporeità e consente di ucciderli come se fossero normali esseri umani) e uno smeraldo (che dona al suo possessore forza e resistenza e guarisce istantaneamente le ferite procurate da ectoplasmi). Le tre pietre sono ben nascoste all’interno dell’intricata Foresta, ma la Fata Myluna con le Sue conoscenze magiche e con la Sua capacità di parlare alle Piccole Fate, invisibili agli umani, riesce a portare Lorenzo ed Elena sul luogo dove si trova lo zaffiro magico: si tratta dello stagno di Wake, protetto dai temibili Elfi arcieri, che con le loro frecce avvelenate e la loro mira assai precisa sono in grado di colpire chiunque osi avvicinarsi allo stagno. Lorenzo non fa in tempo ad accorgersi della presenza degli Elfi che una raffica di frecce sta per colpire Fata Myluna, che stava precedendo i Suoi due compagni lungo il sentiero: con prontezza il nostro eroe si avventa sulla splendida Myluna con un balzo felino e La getta a terra, proprio un istante prima dell’arrivo delle frecce malefiche. Per fortuna Myluna è salva e si lascia scivolare dietro un albero che funge da temporanea protezione, seguita da Lorenzo ed Elena. Ormai gli Elfi sanno della loro presenza e non può essere utilizzato l’effetto sorpresa, ma Lorenzo strisciando sul terreno umido riesce comunque ad avvicinarsi allo stagno senza essere visto e ad aggirare il nemico: il nostro eroe aggredisce alle spalle l’ultimo Elfo di guardia e lo immobilizza impedendogli di gridare con una forte presa al collo quindi, dopo averlo soffocato, ne nasconde il corpo nell’alta boscaglia e si impossessa del suo arco e delle sue frecce, senza che i suoi compagni si siano accorti di nulla. Lorenzo torna con la sua nuova arma da Elena e Myluna: ha adesso a disposizione nove frecce letali ed i nemici Elfi sono esattamente nove, non potrà fallire nemmeno un colpo. Lorenzo si apposta a distanza di tiro e chiede ad Elena e Myluna di mettersi di lato, una a destra ed una a sinistra, di gridare per attirare l’attenzione degli Elfi e di gettarsi subito a terra: il piano funziona alla perfezione, sentendo le deliziose voci di Elena e Myluna gli Elfi si alzano per tendere il loro arco e colpire le delicate fanciulle ed offrono al nostro eroe un facile bersaglio. Uno ad uno gli Elfi cadono sotto i precisi colpi di Lorenzo, che può così entrare nello stagno e recuperare lo zaffiro magico. La seconda pietra che serve al nostro eroe, il topazio, si trova nella rada di Snow, ed è protetta da un branco di feroci lupi in cui si sono incarnati gli spiriti malvagi dei briganti uccisi in quella zona. Myluna guida i Suoi due compagni verso la rada e già a molti chilometri di distanza si sentono gli ululati che fanno ghiacciare il sangue dei lupi dagli occhi rosso sangue, che da secoli nessuno ha osato avvicinare. Lorenzo decide di non attaccare i lupi direttamente e di non usare la forza: a volte la dolcezza è l’arma più temibile ed invincibile. Il nostro eroe propone alla meravigliosa Principessa Elena di avvicinarsi al branco di lupi e di intonare una soave melodia che la Sua splendida voce può trasformare in un coro angelico, in grado di ammaliare anche la belva più feroce. Elena è ovviamente preoccupata, ma la vicinanza di Lorenzo, pronto a proteggerla se le cose dovessero mettersi male, ed il pensiero che adesso Lei può fare qualcosa di utile per liberare il suo amato Johnny Depp forniscono alla bellissima Principessa il coraggio necessario. Elena si avvicina con passo leggiadro ai lupi ululanti e comincia a cantare delle note celestiali: i lupi che prima ululavano feroci si zittiscono e diventano docili come agnellini, sdraiandosi sul terreno vicino alla Principessa Elena per godersi appieno quella melodia che mai orecchio umano o animale aveva avuto la fortuna di ascoltare. Elena riesce a dare il meglio di sé ed anche Lorenzo si ferma per un attimo ad ascoltarla incantato. Poi il nostro eroe si ricorda del suo dovere e approfittando della distrazione dei lupi, intenti ad ammirare la prestazione canora della bella Elena, si reca nel mezzo della rada di Snow e si impossessa del topazio magico. La Principessa conclude quel concerto improvvisato con una melodia dolcissima che addormenta i feroci lupi: può così allontanarsi indisturbata assieme a Lorenzo e Myluna. L’ultima pietra di cui necessita il nostro eroe è lo smeraldo magico custodito nei pressi del lago Tandee e difeso da feroci draghi. Il gruppo composto da Lorenzo, Elena e Myluna si avvicina al lago, con la splendida Fata che guida i Suoi due compagni di avventura. All’improvviso dalle enormi fauci dei draghi esce una fiamma accecante, che inizia ad incendiare la vegetazione che circonda Fata Myluna, che a causa del calore intenso e del fumo perde i sensi: per fortuna Lorenzo riesce ad accorrere verso di Lei e prendendola in braccio la porta via da lì prima che le fiamme La circondino completamente. A questo punto raggiungere il lago diventa assai arduo ed il nostro eroe deve inventare un piano ingegnoso per recuperare lo smeraldo magico. Poiché è impossibile avvicinarsi dalla terraferma, Lorenzo decide che la soluzione migliore è aggirare il nemico stando a una distanza di sicurezza ed attaccarlo dall’acqua, che può anche annientare le pericolose fiamme dei possenti draghi. Lorenzo, Myluna ed Elena fanno così un giro assai largo e si portano dall’altra parte del lago quindi, mentre la Principessa Elena rimane al sicuro a riva, il nostro eroe e Myluna, che per l’occasione si trasforma in una meravigliosa Sirena, si gettano nelle fredde acque del lago e nuotando sotto il pelo dell’acqua si avvicinano ai draghi. Ogni tanto Sirena Myluna con una respirazione bocca a bocca fornisce ossigeno a Lorenzo, che ovviamente non può restare sott’acqua senza respirare troppo a lungo, e quel gesto ricorda al nostro eroe quando nel passato aveva momentaneamente pensato di lasciare la tenera Milenuccia per la splendida Myluna, ma alla fine come sempre l’Amore aveva trionfato e la coppia Lory-Mile non si era dissolta. Prima di sferrare l’attacco Lorenzo costruisce con delle alghe assai resistenti trovate sul fondo del lago delle corde che ancora al fondo del lago, dopodiché esce dall’acqua e salta sul collo del drago che si trovava più vicino e con il suo pugnale cava gli occhi del nemico, quindi lo trascina sott’acqua e lo lega con una delle corde che aveva preparato. Gli altri draghi colti impreparati si gettano in acqua per eliminare Lorenzo, ma adesso non possono più usare come arma i loro getti di fuoco, così che il nostro eroe può facilmente legarli al fondo marino e lasciarli morire per annegamento. Quegli enormi bestioni cercano di divincolarsi e il lago diventa spumeggiante, ma dopo pochi minuti l’acqua ritorna calma e i draghi non danno più segno di vita. Lorenzo può così tranquillamente raccogliere lo smeraldo magico, che unitamente allo zaffiro e al topazio precedentemente conquistati gli consentirà di portare a termine l’impresa. Il nostro eroe, la Fata Myluna e la Principessa Elena cominciano il cammino che li porterà al maniero di Rockdale e dopo pochi giorni di viaggio giungono sul luogo maledetto: un castello abbandonato da secoli e infestato da spiriti malvagi, che hanno eliminato tutti coloro che hanno osato avvicinarsi in quel sito che resterà ad eterno ricordo della malvagità umana. Dall’esterno il castello appare tetro, ricoperto di vegetazione e con tutti i tipici segni dell’abbandono: la porta di ingresso è aperta, d’altronde tutti conoscono la terribile fine che hanno fatto coloro che si sono avventurati nel castello di Rockdale e vi è come una porta invisibile fatta di terrore che impedisce l’entrata di estranei. Lorenzo fa coraggio a Myluna e soprattutto alla bellissima Principessa Elena, non abituata ad affrontare il misterioso mondo del paranormale. Con circospezione Lorenzo entra per primo nel castello, seguito da Elena e Myluna. Un sibilo spezza il silenzio: un pugnale lanciato da una mano invisibile sta per colpire in pieno petto la deliziosa Principessa Elena, che non si accorge nemmeno di quanto sta succedendo. In una frazione di secondo Lorenzo si lancia verso Elena e La spinge al suolo, un attimo di ritardo e per la povera Principessa sarebbe stata la fine, ma la prontezza di riflessi del nostro eroe ha fatto sì che l’affilatissimo pugnale si conficcasse nel muro e non nel leggiadro corpo di Elena. Mentre la deliziosa Principessa si sta riprendendo dallo spavento e sta ringraziando il Suo salvatore, ecco che un’armatura medievale pesantissima ed armata di una enorme spada comincia a muoversi e si lancia verso Fata Myluna, che saltando all’indietro evita un colpo che sarebbe stato mortale. Lo spirito che si trova dentro l’armatura sta per tentare di colpire nuovamente Myluna, adesso la stupenda Fata è a terra ed è un facile bersaglio: ma Lorenzo si getta sopra di Lei e si fa colpire dall’enorme spada, salvando la deliziosa Myluna. La ferita inferta al nostro eroe è assai profonda, ma Lorenzo estrae lo smeraldo magico e la guarigione è immediata. A questo punto Lorenzo tira fuori anche lo zaffiro ed il topazio, così da rendere il suo nemico un ectoplasma visibile e dotato di consistenza corporea. Il nostro eroe può così schivare il nuovo colpo che lo spirito ha cercato di dargli, con un calcio colpisce la spada e la stacca dalle mani del nemico, quindi se ne impossessa, solleva la visiera della maschera di ferro dell’armatura e con un colpo preciso colpisce la testa del rivale, uccidendolo all’istante. Lorenzo, Myluna ed Elena proseguono il cammino lungo un corridoio buio e minaccioso, all’improvviso la Principessa si sente stringere forte il collo ma non vede nulla: cerca di emettere un grido ma la voce non esce dalla Sua bocca delicata: un fantasma invisibile sta strangolando la meravigliosa Elena, che non riesce a chiedere aiuto e perde i sensi. Tutto sembra ormai perduto per la sublime Principessa, ma ecco che un colpo di fortuna viene in Suo soccorso: dalla tasca dell’abito di Lorenzo cade lo zaffiro magico, che rotola sul pavimento e rende visibile il fantasma aggressore. L’immagine che si presenta a Lorenzo e Myluna è spaventosa: un enorme bruto sta col suo possente braccio bloccando il respiro della nobile Elena, che sta già diventando cianotica. Il nostro eroe armato della sua spada e del topazio magico si getta verso l’aggressore e con un colpo preciso gli stacca il braccio che teneva prigioniera Elena, che cade a terra svenuta. Lorenzo decapita il nemico mentre Fata Myluna aiuta la Principessa a riprendere i sensi: il pericolo per ora è scampato. In quel momento di pace si presenta davanti a Lorenzo la Dea Angela, che dice di essere accorsa lì per aiutare il nostro eroe. Lorenzo si commuove di fronte a quel gesto così generoso della sua angelica e celestiale Dea e si prostra davanti a Lei per ringraziarla della sua magnanimità, estasiato di fronte al candore della Dea, esaltato da uno splendido ed incantevole abito bianco e nero. Tutto sembra perfetto e magico, ma vi è sotto un terribile inganno: mentre il nostro eroe è inginocchiato e disarmato il trucco viene svelato, Lorenzo non ha davanti a sé la dolcissima Angela, la Dea della bellezza, ma lo spirito della terribile moglie di William Buchanan, Rachel Whitaker, che aveva preso le sembianze della Dea per tendere una trappola mortale al nostro eroe. Appena la Principessa Elena si accorge del pericolo emette un grido, Lorenzo alza gli occhi e vede che la signora Buchanan sta per colpirlo con un’accetta. Il nostro eroe cerca di scansarsi ma viene comunque colpito al braccio sinistro. Lorenzo cerca lo smeraldo che gli consentirebbe un’immediata guarigione, ma la pietra magica gli è caduta ed è stata presa da Lady Rachel, che adesso sta per colpire nuovamente il nostro eroe, e questa volta vuole decapitarlo per eliminarlo definitivamente. Lorenzo è a terra tramortito e sta per essere ucciso, ma ecco che la Principessa Elena tira fuori tutto il Suo coraggio, prende una torcia che con la sua fioca luce spettrale illuminava il corridoio ed armata del topazio che rende umani gli spiriti si getta verso Lady Rachel. Quest’ultima, intenta a trafiggere mortalmente Lorenzo, non si accorge dell’arrivo di Elena, che con la torcia la colpisce in pieno viso, facendola cadere all’indietro. Elena recupera lo smeraldo caduto a Lady Rachel e lo porge a Lorenzo, che può così curare la sua ferita al braccio. Il nostro eroe si riprende e con la sua spada può decapitare l’infida ed ingannatrice nemica, che ha osato usurpare l’identità dell’unica ed inimitabile Dea Angela. Al termine del lunghissimo corridoio Lorenzo, Myluna ed Elena giungono in un’ampia stanza, illuminata solo dai flebili raggi della Luna. Tutto sembra tranquillo, quando la porta da cui sono appena passati il nostro eroe e le sue due compagne di avventura si richiude da sola: un’enorme ed indefinibile forza solleva Lorenzo, la Fata e la Principessa, che si trovano a fluttuare nell’aria senza poter opporre resistenza. I tre sono ora nel mezzo della stanza a tre metri dal suolo e sono impossibilitati a muoversi: Lorenzo con immane fatica riesce ad estrarre le pietre magiche e a vedere i suoi nemici, tre ectoplasmi privi di una forma definita che librandosi nell’aria tengono prigionieri il nostro eroe e le due splendide fanciulle che lo accompagnano in quell’avventura. A questo punto Lorenzo passa all’azione: con una gomitata si libera della presa dello spirito quindi lo colpisce con una pugnalata facendolo crollare esanime al suolo. Fatto questo il nostro eroe, anch’egli precipitato al suolo, lancia il pugnale contro i due fantasmi che bloccavano Myluna ed Elena, colpendoli alla gola ed uccidendoli sul colpo. La splendida Fata Myluna riesce a volare e posarsi dolcemente al suolo grazie alle Sue meravigliose ali di smeraldo, mentre la Principessa Elena rischia di cadere pesantemente sul duro pavimento in pietra della stanza: ma Lorenzo riesce a gettarsi sotto la delicata Principessa e ne attutisce la caduta. Superata anche quell’insidia il gruppo composto dal nostro eroe e dalle sue due valorose ancelle può procedere nel suo cammino e finalmente giunge nella sala centrale del castello, dove ad attenderli vi è il terribile spettro di Sir William Buchanan. Questi rimane assai sorpreso alla vista di quegli inattesi ospiti, nessuno era mai riuscito a giungere vivo fino a lì, e chiede agli intrusi il motivo della loro visita. Sir William si rivolge a Lorenzo: “Prima di uccidervi vorrei sapere come mai avete avuto la folle idea di giungere sino qui e sfidarmi. Non sapete a cosa state andando incontro? O siete molto temerari o siete proprio insensati”. Il nostro eroe risponde serafico: “Noi siamo qui per vendicare vostro fratello e le vittime innocenti del rogo del castello di Petersburg. Ho ricevuto l’incarico di distruggervi per sempre ed è quello che farò”. Buchanan emette una risata demoniaca e si avventa sguainando la sua spada verso Lorenzo, il quale ha esposto le pietre preziose impedendo così a Sir William di sfruttare la sua invisibilità e rendendolo mortale. Si tratta di un duello alla pari e all’ultimo sangue, una lotta che vede opposto il simbolo del male, il feroce William Buchanan, e il valoroso cavaliere difensore della Giustizia Lorenzo. I due sfidanti si sferrano un’impressionante serie di colpi micidiali ma nessuno dei due vacilla, fino a che un colpo di Buchanan riesce a strappare la spada dalle mani di Lorenzo. Il nostro eroe si trova così disarmato mentre Myluna ed Elena non sanno cosa fare per aiutarlo. Lorenzo si trascina proprio nel bel mezzo dell’enorme sala, sotto ad un gigantesco lampadario cinquecentesco, inseguito da William Buchanan: ormai per il nostro eroe sembra veramente finita, ma ecco che la bellissima Elena suggerisce a Fata Myluna di volare sopra il lampadario e di spezzarne le catene che lo legano al soffitto facendolo precipitare al suolo. Lorenzo capisce subito il piano e cerca di attirare Sir William proprio sotto l’enorme candelabro: nel momento in cui Buchanan sta per sferrare il colpo mortale al nostro eroe Myluna riesce a far precipitare il lampadario, che colpisce in pieno il terribile sir William e lo fa crollare al suolo. Lorenzo si rialza e corre a riprendere la sua spada e anche il suo nemico supera subito il momento di sbandamento dovuto al colpo subito e ricomincia a combattere. William Buchanan è un grande spadaccino e per Lorenzo è assai difficile sconfiggerlo, il duello procede ed i due escono dalla sala e si trascinano salendo le scale fino alla cima della torre difensiva seguiti da Myluna ed Elena che sono delle attente spettatrici di quella lotta infinita. A questo punto Lorenzo decide di usare l’astuzia: finge di cadere e mentre Buchanan si sta avventando su di lui si sposta all’improvviso e con un calcio colpisce le gambe del nemico, che sorpreso perde l’equilibrio e sullo slancio finisce per precipitare dalla torre facendo un volo di oltre venti metri e rimanendo esanime al suolo. Ormai per portare a compimento l’impresa non resta a Lorenzo che dare fuoco al corpo di William Buchanan per distruggere per sempre il suo spirito. Compiuta l’opera il nostro eroe insieme alla Fata Myluna e alla Principessa Elena può tornare vincitore al castello di Petersburg. I tre vengono accolti come eroi dal fantasma del duca John Buchanan, che come promesso ottenuta la vendetta nei confronti del fratello libera Milena e Johnny Depp, che possono così riabbracciare rispettivamente Lorenzo ed Elena. La simpatica Coccinella Gianduiotta abbraccia forte il Suo eroe, che ancora una volta l’ha salvata e Le ha donato la libertà, mentre Johnny Depp è al settimo cielo potendo avere di nuovo tra le sue braccia la meravigliosa Principessa Elena. John Buchanan dona il castello di Petersburg, ormai disinfestato visto che gli spiriti che lì abitavano hanno ritrovato la pace avendo soddisfatto il loro desiderio di giustizia, a Lorenzo, che d’ora in poi potrà trascorrervi le vacanze insieme alla sua adorata Milenuccia, mentre la stupenda Principessa Elena e Johnny Depp divengono i proprietari del castello di Rockdale, che una volta ristrutturato diventa uno dei più bei castelli d’Europa. Dopo questa terrificante esperienza Lorenzo, Coccinella Gianduiotta Milena, la Principessa Elena, Fata Myluna e Johhny Depp continueranno a passare insieme le vacanze ma su pressione della paurosa Milenuccia non visiteranno più manieri misteriosi e teatro di fosche tragedie. O no? Ai posteri l’ardua sentenza.
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