DICONO
DI LUI

"E'
una sorta di malinconico Philip Marlowe, distaccato, tirato come un lupo,
strano miscuglio di cinismo e tenerezza, amatore maldestro. Johnny ha
l'allure di una volpe, occhi lupeschi, sorriso incantatore, carisma
formidabile. Johnny non fa niente, o per lo meno sembra non far niente, ed
è bravissimo per questo. Ed è talmente bello."
"Aveva dei lineamenti affilati e precisi, spigolosi, che
incorniciavano due occhi attenti, sempre pronti a esprimere un'ingenuità
pericolosa per chi se ne lasciava sedurre". "Ha la capacità di
dare ritmo al personaggio in maniera spontanea. Arriva sul set e recita la
sua parte e non perde mai la concentrazione tra una ripresa e
l'altra" (Roman Polansky, regista 1998)
"E'
la terza volta che lavoro con lui e mi piace tantissimo, anzi l'adoro
perché è un attore che ama trasformarsi, gli piace cambiare. Trovo tutto
questo fantastico perché mi eccita e mi coinvolge. Mi piace vedere le
persone che diventano qualcun altro. Tra l'altro lui non è affetto dalla
tipica vanità degli attori: non si preoccupa di come appare, lo puoi
trasformare come vuoi perché non ha il timore di sembrare brutto sullo
schermo e questo ti lascia una grande libertà"
"Ho visto in lui un intenso sentimento di solitudine che non aveva
parole per essere spiegato" (Tim Burton, regista, 2000)
"Potrei
anche stare semplicemente ore a guardarlo quando dorme" (Kate
Moss, modella, ex fidanzata)
"Possono
dire quello che vogliono di Johnny, per me è un angelo. Perché quando ti
guarda, guarda solo te" (Winona Ryder, attrice, ex fidanzata)
"Io
e Johnny ci assomigliamo in molte cose, tranne che nello spaccio di droga,
e le donne..."
Mi sono divertito a vederlo calato nei miei panni negli anni sessanta...
lui... è diventato me! Era quasi paranoico, quando io mi accendevo una
sigaretta lo faceva anche lui, imitando i miei movimenti..." (George
Jung)
"L'uomo
più sexy al mondo" (People, 2004)
"Non
l'avrei mai creduto. Avrei detto che era impossibile provare una tale
felicità con una persona. Non so se lo merito.
"Stiamo molto insieme. Credo che il segreto di una storia d'amore
così sia l'amicizia. Lui è l'amore della mia vita ma è anche il mio
migliore amico. Quando c'è un rapporto passionale, carnale, è
meraviglioso. Però non basta. Bisogna potersi parlare, condividere tutto.
D'altra parte, prima che ci innamorassimo, mi ricordo che la cosa che più
mi ha sedotto di lui, ancora più del suo aspetto sublime, è stato
accorgermi che potevamo passare ore a parlare del mondo, della musica,
delle persone: comunicavamo" (Vanessa Paradis, compagna
attuale, 2004)
"Non
cercavamo dei nomi, ma dei talenti. E Johnny Depp era un vero
talento" (Stephen J. Cannel, creatore di 21 Jump Street)
"Johnny
mi ha lasciato senza parole. La sceneggiatura lui l'ha seguita fedelmente
eppure l'ha stravolta. Dal pirata stereotipato ha tirato fuori un
ubriacone che sembra una pop star. Ho ammirato non solo le sue capacità
d'attore ma il coraggio. Era pur sempre un film Disney...
Il suo segreto? Ha le palle. E' uno dei più affascinanti attori
contemporanei, ma non esita a rovinarsi la faccia; il suo obbiettivo è
diventare sempre il personaggio, senza rimanere mai il solito Johnny Depp"
(Orlando Bloom, attore, 2003)
"Sono
felice per lui davvero.. ma mi manca, è un un grande amico, e averlo
vicino è sempre bello..." (Hunter S.Thompson, scrittore)
"Lavorare
con lui è davvero piacevole, non ti annoi mai... un grande uomo, un
grande attore, ed è molto saggio..." (Martin Landau, Edwood)
"Non
so se sa quanto è stato bravo in quel film... sono rimasti tutti colpiti,
ha accettato la parte gratis, e io ho suggerito di inserirlo nei titoli di
coda!"
"Era perfetto... con quegli indumenti intimi addosso, quando la
telecamera lo riprende da dietro salendo dalle cosce fin hai capelli
sembrava Marilyn Monroe, mentre con la parrucca scura sembra Sophia Loren..."
(Julian Schnabel, riferito a "Prima che sia notte")
"..La
sua fama improvvisa. Mi fa ridere che Hollywood abbia scoperto Depp. Lo
trattano come se fosse atterrato per la prima volta sulla Terra, uscendo
da un'astronave. Ma non si rendono conto che è sempre stato un attore
straordinario?" (Tim Burton, 2005)
"..Era
giusto fare il film se non altro per Johnny Depp. E' la scelta perfetta.
Dovessi fare io stesso un'altra versione, prendere lui. E' una meraviglia,
sempre misterioso ma anche magico" (Gene Wilder, primo Willy
Wonka della storia cinematografica)
"Johnny
è totalmente naturale in tutto quello che fa al punto che riesci a
credere immediatamente all'esistenza del mondo che crea attorno a sé"
(Rosamund Pike, The Libertine)
"...Abbiamo
tutti lavorato un bel pò, ma d'altra parte siamo dei duri, e poi
l'atmosfera tra Johnny, Keira e tutti gli altri era incredibilmente
positiva..."
"..Siamo diventati come una specie di famiglia, e Johnny era li con
Vanessa e i loro bambini ed era bellissimo vedere quanto bene vuole a
tutti loro. Credo che Johnny sia uno dei tipi più in gamba che conosco,
ha una vita meravigliosamente equilibrata. Ha anche un grande senso
dell'umorismo e a volte ci mettevamo a prendere in giro Keira, senza mezze
misure. Né proteste" (Orlando Bloom, Pirati Dei Caraibi 2)
"Johnny
è un inglese ad honorem. Ha il nostro senso dell'umorismo" (Keira
Knightley, Pirati Dei Caraibi 2)
"Come
fai ad essere sulla cresta dell'onda da vent'anni, a piacere a tutti, a
mamme, ragazzine e anche ai produttori. Un giorno sogno di dire "Ho
fatto come Johnny Depp". "E' stato proprio Johnny a insegnarmi a
non cadere nella trappola del marketing e a fare le mie scelte badando
solo a quello che desidero davvero. Me lo ha detto lui, che in questi
ultimi anni mi ha insegnato molto: "Cerca di diventare un attore e
non un poster sul muro nella stanza di qualche ragazzina." (Orlando
Bloom, conferenza stampa, Pirati dei Caraibi 2, maggio 2006)
"Come
attore Depp è sempre andato contro i cliché; è la sua caratteristica,
in qualche modo ha sempre evitato lo stereotipo dell’eroe carismatico e
attraente. Con Jack Sparrow, invece, ha potuto fare lo spaccone, usare
paroloni, seguire il suo estro" (Gore Verbinski, regista
Pirati dei Caraibi, 1 - 2 - 3)
"A chi vorrei assomigliare
ora che mi avvio ad avere settant'anni, con i miei capelli bianchi, che di
certo mai tingerò se non per esigenze cinematografiche? A Johnny Depp. E
non solo perché piace a tutti i miei figli, ma perché è il più bravo
tra gli attori di oggi. E gli invidio la collaborazione con Tim Burton:
avrei fatto carte false per prendere il suo posto nei panni di Willy Wonka
in La fabbrica di cioccolato, dato che i libri di Dahl sono i miei
preferiti..." "I migliori attori? Tra i giovani o quelli che si
avvicinano alla mezza età, dopo il mio "rivale" Johnny Depp..."
(Dustin Hoffman, attore, agosto 2007)
"Johnny Depp è il
personaggio che ormai ti appartiene nel campo del doppiaggio!
Sì, lo doppio ormai da tanto tempo che lo considero mio!" (Riccardo
Rossi, doppiatore, tratto da una sua intervista (Fonte: AntonioDiGenna.net)
"QUEL
CAMALEONTE DI JOHNNY DEPP
Un altro film difficile su cui lavorare è stato La maledizione della
prima luna. Ho un timbro molto simile a quello di Depp, ma anche se l’ho
doppiato in 7 film, compreso La maledizione del forziere fantasma, trovare
il modo di rendere Sparrow è stato tutt’altro che immediato. Depp
secondo me è l’attore migliore della sua generazione, camaleontico com’è.
È una sorpresa continua. Per esempio nella versione originale di The
libertine dice una serie di battute in italiano in modo così perfetto
che, quando il direttore del doppiaggio me le ha fatte ascoltare per farmi
uno scherzo, ho pensato davvero che fosse la mia voce. Ma nel ruolo di
Sparrow Depp è sempre al limite della macchietta con le sue buffe movenze
dinoccolate e le espressioni da cartone animato: dovevo stare attento a
non scadere nel ridicolo.
Se in un film c’è Depp, ad esempio,
sono proprio gli americani a fare il mio nome. Non c’è ufficialità, ma
sono soddisfatti del risultato e vogliono mantenere lo standard. Anche gli
stessi attori si interessano del doppiaggio e vogliono sapere chi si
occuperà della loro voce, ma incontrarli è difficilissimo." (Fabio
Boccanera, doppiatore, tratto da una sua intervista)
"Straordinario, geniale. Pur essendo famoso è un uomo semplice, molto alla mano. Se devo scegliere un modello in questo mestiere non ho dubbi, scelgo lui" (Freddie Highmore, attore 2007)
"Volete sapere se Johnny e io ci siamo sposati in segreto? Johnny ha una qualità straordinaria che è quella di mettersi costantemente alla prova, pronto sempre a sfide diverse. Con Johnny divido l'amore per i vecchi horror, le produzioni Hammer o Mario Bava e per attori vecchio stile, da Peter Lorre a Boris Karloff, capaci di parlare con gli occhi. Johnny è molto contento, ma conosco abbastanza il suo carattere, so quanto è timido e riservato e so che dentro di sé c'è l'ansia di un pensiero, "mio Dio, mi toccherà proprio andarci". (Tim Burton, regista 23/01/2008)
"Ho un paio di scene con Johnny Depp. Ovviamente potevo fare la professionista e dire 'beh, è solo Johnny', ma visto che io sono una sua incredibile fan girare con lui è stato veramente imbarazzante. Ogni tanto notava che lo stavo fissando, e io dovevo guardare qualcos'altro improvvisamente, solo che stavamo girando davanti ai green screen e quindi non c'era niente di particolare da poter fingere di fissare. E così finivo per dire 'Oh! C-c'è del green screen, hai notato? No? Bello!" (Anne Hathaway, attrice 27.10.08)
"Anche Johnny Depp (Il Cappellaio Matto) era sul set assieme a me. E' un ragazzo giovane e intraprendente, un mio fan: continuava a chiedermi consigli. E ogni tanto gliene davo" (Matt Lucas, attore gennaio 2009)
"Lo rispetto immensamente - ha detto - per la sua integrità, per le scelte, per l'autenticità che ha saputo portare in questo mestiere" (Amber Laura Heard, attrice marzo 2009)
"Gli piace travestirsi. I personaggi di Alice sono spesso stati ritratti nella loro follia senza troppo sottotesto. Penso invece che Johnny abbia provato a portare qualcosa, una qualità umana sotterranea dentro la pazzia, ha cercato di capirla più a fondo. Abbiamo cercato di dare a ogni personaggio la sua particolare follia e lui è bravissimo a esplorare queste vie. Credo perché lui stesso è pazzo" (Tim Burton, regista 23.07.09)