LA SUA PASSIONE PIU' GRANDE
L'ESPERIENZA CANORA DI SWEENEY TODD
Conoscevo l’opera di Stephen Sondheim. Gesù ha composto la canzone
Send in the Clowns (dal musical A Little Night Music del 1973). Sapevo tutto di
West Side Story (Sondheim ne ha scritto le parole), mentre non avevo mai sentito
parlare di Sweeney Todd prima di ascoltare il cd che mi ha dato Tim Burton. L’ho
ascoltato e mi sono detto che era interessante anche se piuttosto bizzarro,
perchè si tratta di un’imponente opera teatrale. Poi non ci ho più pensato
fino a quando Tim me l’ha riproposto solo cinque o sei anni dopo...
Il fatto di aver lavorato prima sulla musica ha cambiato assolutamente il mio
approccio al personaggio. E’ stato un processo molto diverso perchè non avevo
idea di chi fosse Sweeney, il protagonista. Voglio dire, conoscevo la storia e
sapevo come era stato interpretato il personaggio da altri attori, tuttavia non
avevo idea di come sarebbe stato, a livello estetico e sonoro, il mio Sweeney.
Perciò è stato un processo davvero diverso. Prima di sentirlo parlare, l’ho
sentito cantare>>.
Johnny fu scelto dalla produzione a scatola chiusa, fu subito approvato da
Sondheim, che diede l’ok prima di sentirlo eseguire una sola canzone.
<<Immaginavo che avesse un tono da baritono leggero>>, dice il
compositore, <<lo si può sentire nel tono di voce, con cui parla>>.
<<L’esperienza fu uno shock per me. Sondheim mi aveva detto sin dall’inizio
che il canto era secondario rispetto alla capacità di raggiungere le note
giuste sul piano emotivo. Ma io non gli credevo. Pensavo lo dicesse solo per non
terrorizzarmi. Sapevo di poter essere intonato, almeno fino a un certo punto, ma
non ero sicuro di riuscire a reggere una canzone come voce solista>>.
Tutti mi dicevano: "Naturalmente dovrai trovare un insegnate di
canto". E io rispondevo che l’avrei fatto senz’altro>>. Invece si
guardò bene dal farlo. <<Non riuscivo a immaginare che il mio personaggio
potesse nascere mentre io eseguivo delle scale con un insegnate di piano e di
canto che mi diceva: "No...fai venir su la voce dalle palle". Sarebbe
stato un disastro, e io sarei ancora li a provare. Oppure mi avrebbero
licenziato prima dell’inizio delle riprese>>.
Così si rintanò in uno studio di registrazione a West Hollywood. Sentiva di
dover trovare la voce, e quindi il personaggio, registrando alcuni demo per
conto proprio. Per realizzarli, chiamò al mixer il suo vecchio amico Bruce
Witkin. <<E’ come un fratello per me, facevamo entrambi parte dei Kids
e, da ragazzi, abbiamo vissuto insieme in Florida. E anche questa volta mi ha
aiutato e confortato: il suo apporto è stato fondamentale per
"trovare" Sweeney>>.
Il 2 novembre 2006 arriva alla produzione un cd con incisa la voce di Johnny
che esegue My Friends. Il regista è entusiasta e la produzione può partire.
Così come Sondheim che dichiara: "E’ uno dei pochissimi in grado di
cantare e recitare contemporaneamente>>.
<<Quando stavo realizzando i demo a L.A., tornavo a casa e li facevo
sentire a Vanessa. Era uno dei momenti che mi spaventavano di più. La musica è
la sua vita, pensavo di fare una figuraccia con lei. In realtà, alla fine di
ogni ascolto Vanessa e i bambini mi chiedevano: "Ma sei davvero
tu?">>
Le canzoni sono state tutte quanto difficili da interpretare. Senza dubbio,
il pezzo Epiphany è stato quello che meno desideravo cantare perchè è un vero
casino: in un attimo arriva a toccare un’ottava. Devo anche dire che sono
riuscito a interpretarla bene senza perdere molto tempo e avevo un certo numero
di opzioni su come renderla. Invece la canzone probabilmente più impegnativa è
stata Johanna per via della sua natura così emotiva. E per quanto mi riguarda,
quando Stephen Sondheim scrive le note e dice che bisogna mantenerle per un
tempo fosso di battuta, lo devi fare e basta. Non mi frega se vieni da Miramar o
dal Kentucky o se sei un coglione e non sai cantare. Non ha importanza non fare
la femminuccia e tieni quella cazzo di nota. Non puoi barare. Non puoi
sussurrare. Non puoi cazzeggiare. La devi semplicemente cantare a squarciagola.
Quindi mi sono davvero dato da fare, cercando in tutti i modi di mantenere
quelle note. Nella canzone Johanna alcune note hanno qualcosa come 12 battute. E’
stata una bella rogna. A un certo punto, stavo quasi per svenire, mi sono venute
le vertigini e ho visto tutto nero. Ma è così che Sondheim l’ha scritta ed
è così che bisogna interpretarla. Non ci sono alternative
Pensavo che avessi potuto cantare in playback, ma in realtà non lo puoi
fare. Sei costretto a cantare a pieni polmoni, il che è mortificante. Sul set
ci sono delle minuscole casse acustiche da cui viene trasmessa la musica; l’addetto
al suono tiene un microfono solo qualche centimetro sopra le tue sopracciglia e
intorno ci sono l’assistente alla fotografia e il cameraman. Devi essere super
concentrato in quel preciso momento perchè se cantassi in playback si capirebbe
dalle vene sul collo non tese e la gente si accorgerebbe della finzione.
NUOVAMENTE IN STUDIO
Alla fine del 2008 Johnny è stata la Guest Star del nuovo album di Glenn Tilbrook & Fluffers, che s'intitola: "Pandemonium Ensues" e che è uscito il 16 febbraio 2009. Mentre Lui suonava la chitarra, la sua compagna Vanessa Paradis cantava dei versi d'amore. E' stato Prodotto da Tilbrook.
REGIA VIDEOCLIP
Nel 2008 esordisce come Regista di Videoclip musicali (sino ad allora vi aveva partecipato solamente come Attore), scegliendo una canzone della sua Compagna Vanessa Paradis: "L'incendie", nel quale, inoltre, compare come ombra verso la fine della ripresa, paragonato come Uomo Misterioso. Manco a dirlo il video riscuote molto successo fra gli addetti ai lavori e fra i Fan di entrambi Beniamini.
Il 23 settembre 2009, Johnny si rimette nuovamente dietro la macchina da presa per dirigere un video della Band Musicale: Babybird, dal titolo: "This in England".
Nello stesso anno dirige anche un nuovo video sempre per la sua compagna per il suo greatest hits, dal titolo: "Il y a".
NUOVAMENTE IN CONCERTO
il 12 novembre 2009 Johnny torna ad impugnare la sua chitarra esibendosi in un live, in un teatro londinese, in compagnia però dei BabyBird con la quale ha girato da regista il loro ultimo videoclip, e non invece con i The Kids con la quale era solito esibirsi ultimamente.
UN DISCO PER BENEFICENZA
Ad inizio 2010, a sole due settimane e mezzo dopo gli eventi calamitosi in Haiti (Caraibi), il Musicista Shane MacGowan ha voluto riunire colleghi-amici anch'essi Musicisti di vecchia data in uno studio di registrazione a Londra per incidere un brano con lo scopo di raccogliere più fondi possibili da destinare a questa Popolazione duramente colpita dal terremoto. Fra questi amici c'era anche Johnny che ha messo completamente a disposizione dell'Artista il suo talento Musicale suonando la chitarra insieme ad altri due chitarristi famosi che sono: Jame Walbourne e Mick Jones. "I put a spell on you - A single in aid of Concern", è il titolo del brano scelto, una cover di Screamin 'Jay Hawkins 1956 hit' ed è stata scelta per il testo che rappresenta un inno di speranza e di amore. Con questo ennesimo gesto Johnny ha dimostrato ancora una volta la sua sensibilità e generosità verso chi è meno fortunato di Lui.
LA MUSICA HA UN RUOLO IMPORTANTE NELLE MIE INTERPRETAZIONI
In ogni film. Io uso sempre la musica perchè è un’emozione
immediata. Posso sentire una canzone dei tardi anni 60, quando ero un ragazzino,
e tutto a un tratto, ripiombo in quel periodo: sento l’odore della mia stanza
d’allora, il tempo fuori della finestra, il rumore dei pneumatici sulla ghiaia
della casa dove sono cresciuto. La musica è la fonte più vicina e immediata
alla quale dissertare la propria creatività.
Nel film Paura e delirio a Las Vegas, quando dovevo girare scene in cui ero
strafatto di trip, mi caricavo con alcune canzoni per andare fuori, perchè non
c’era alcuna possibilità di girare il film da strafatto.
Ma c’è da giurare che presto lo rivedremo all’azione....perché come si
dice in questi casi: IL PRIMO AMORE NON SI SCORDA MAI! ^_^ E quindi....
.... TO BE CONTINUED ....
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