​ Johnny e la sua ostilità mai nascosta per Trump al Glastonbury Festival
posted by JdEle82 • 23 Jun 2017 • 0 Comments
Eventi



Dopo la parentesi giapponese legata alla promozione di Pirati dei Caraibi 5 d'inizio settimana, per il Nostro Capitano non c'è stato nemmeno il tempo di prendere fiato, riprendendo subito l'aereo per volare ancora, questa volta destinazione Regno Unito, per prendere parte come ospite d'onore del Glastonbus Festival, da sempre considerato uno tra i più importanti festival musicali al mondo, andato di scena ieri sera nella cittadina di Pilton nel Somerset [Inghilterra], una località che Lui conosce bene, per inaugurare come da programma la nuova sezione dedicata al cinema intitolata: 'Cineramageddon Stage'.




Johnny è giunto in tarda serata accompagnato dall'immancabile Jerry, osannato come una Grande Rockstar, questo grazie anche al Suo look. Nonostante la comprensibile stanchezza visibile sul proprio volto, causa fuso orario, Il Nostro Capitano è comunque apparso in splendida forma e di ottimo umore, salutando il pubblico, anche con strette di mano e scherzando insieme a loro, soprattutto quando ha iniziato a parlare della propria ostilità verso Donald Trump, che tutt'ora non riesce ad accettare come Presidente degli Stati Uniti.



Si è sentito così supportato dal pubblico presente, da lasciarsi andare a delle battute di spirito che tutti i media del mondo oggi riportano, scatenando diverse polemiche e reazioni, e che si teme possano costargli caro, magari con qualche querela di risposta da parte dello stesso Trump. Ma si sa che Lui non ha mai fatto mistero di sentirsi un Uomo libero è ancora una volta lo ha dimostrato, dicendo sempre quel che pensa senza avere paure delle conseguenze. Queste le Sue parole:

Oh, grazie! C****, allora vengo a vivere qui. Gesù Cristo. Possiamo portare qui Donald Trump?


Le circa 1.500 persone accorse per vederlo si sono opposte all'idea con fischi e "buuu" e Johnny ha replicato:

No, no, no: avete completamente frainteso. Credo che abbia bisogno di aiuto e ci sono un sacco di meravigliosi luoghi oscuri dove potrebbe andare. Un sacco di Dr. Martens [per prenderlo a calci, n.d.r.]. È solo una domanda. Non sto insinuando nulla. Piuttosto: queste parole finiranno sulla stampa e sarà terribile. Ma sono contento che ne facciate parte.


E così, probabilmente rinfrancato dall'idea di non essere solo, l'alter ego di Capitan Jack Sparrow ha affondato il colpo:

Quand'è stata l'ultima volta che un attore ha assassinato un presidente americano?


La folla è esplosa in un boato e dopo avere scambiato alcuni sguardi con le persone sedute di fianco a lui, Johnny ha rincarato la dose (ma tirandosi fuori dalla faccenda):

Voglio mettere una cosa in chiaro: io non sono un attore, sono una persona che racconta menzogne per vivere. Ma da allora di tempo ne è passato. E forse è arrivato il momento.


La battuta fa riferimento all'assassino di Abraham Lincoln.m Il 16esimo presidente USA (repubblicano come Trump) è stato ucciso con un colpo di pistola nel 1865 da John Wilkes Booth, un attore della Virginia con simpatie sudiste.

Si ringrazia MondoFox

Come detto, a causa del putiferio che le Sue dichiarazioni hanno scatenato, ricevendo critiche pesantissime soprattutto dai sostenitori di Trump via Social, Johnny è stato costretto a diramare un comunicato di scuse ufficiali affidato a People, nelle ore successive al proprio intervento, [Traduzione a cura di DEPPMANIA]:

"Mi scuso per la battuta di cattivo gusto che ho fatto la notte scorsa sul Presidente Trump. Non era ciò che pensavo, e non c'era malizia. Cercavo solo di divertire, e non di ferire."


Questo accaduto dimostra ulteriormente quanto Lui sia costantemente sotto l'occhio del ciclone, soprattutto dopo lo scandalo che lo ha ingiustamente travolto e che ha fatto si di renderlo un bersaglio facile da colpire ancora più di prima, al punto tale che adesso qualsiasi cosa Lui dica o faccia viene immediatamente strumentalizzato e usato contro di Lui e naturalmente ci dispiace, perchè ad ogni Uomo dovrebbe essere garantita la libertà di espressione. E' evidente che la Sua battuta è stata fraintesa e che voleva solo far ridere, chi lo conosce sa che non è una persona abituata a fare congetture, tutt'altro delle volte è persino ingenuo da non riflettere prima bene su ciò che dice, aprendo sempre il Suo cuore, senza trucchi e nè inganno, nel bene e nel male.

Non sappiamo quanto queste scuse possano servire, visto quanto sia già stato condannato e crocifisso pressochè ovunque. Di sicuro era un passo che andava fatto e che Lui non si è fatto problemi a fare, perchè Johnny sa anche porgere le proprie scuse quando riconosce di aver creato problemi. Ci auguriamo di cuore che questa storia possa essere al più presto dimenticata, così da far ritornare il sereno. Quella stessa serenità che Lui sta pagando a caro prezzo già da diverso tempo purtroppo!



In seguito ha anche parlato con il regista e ideatore dell'evento Julien Temple, di tre dei suoi film preferiti (due dei quali lo vedono come protagonista): Shakespeare a Colazione (Withnail & I), Dead Man e The Libertine, [quest'ultimo girato proprio nel Somerset]. Questi stessi film che sono stati proiettati tutti e tre di seguito su di uno schermo gigante davanti a circa 100 auto vintage statunitensi e cubane, in cui hanno preso posto gli spettatori, riflettendo perciò l’atmosfera dei drive-in degli Stati Uniti degli anni ’60. Anche lo stesso Johnny ha trovato posto sul tetto di una di queste macchine d'epoca.

Sulla Nostra PhotoGallery vi attendono gli scatti della serata per i quali si ringraziano anche: Ian Gavan/Getty Images Europe e LaPresse.






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